Giro di ispezione agli ipogei dipinti 2019

Associazione ETS per la conservazione, valorizzazione e studio delle Tombe Dipinte di Tarquinia (sito UNESCO)

Giro di ispezione degli ipogei dipinti all’interno dell’area della Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia

Attività didattico-formativa rivolta agli allievi dell’Istituto Scolastico “IISS Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia

Tutor: Adele Cecchini

Nell’ambito del contratto stipulato tra l’Associazione “Amici delle tombe dipinte di Tarquinia” e il Polo Museale del Lazio avente come oggetto un progetto di valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale e della Necropoli di Monterozzi – nella parte di competenza del Polo Museale –  durante tutto il mese di maggio, si sono svolti i sopralluoghi di ispezione alle tombe della Necropoli in visita, insieme ad allievi dell’Istituto scolastico IISS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. La tutor per questa attività è stata la restauratrice Adele Cecchini, segretaria dell’Associazione, che da 35 anni è impegnata nel restauro e la conservazione delle tombe dipinte di Tarquinia.

I sopralluoghi sono stati realizzati con pochi allievi per volta per motivi logistici e per non disturbare eccessivamente l’equilibrio termoigrometrico degli ipogei dipinti.

Per ogni tomba ispezionata è stata effettuata un’accurata indagine autoptica da parte della tutor e degli allievi alcuni dei quali si sono dimostrati così tanto interessati e coinvolti nell’operazione di controllo da individuare particolari esecutivi dei dipinti mai osservati in precedenza.

Le problematiche conservative delle tombe, spiegate ogni volta, sono state apprese e subito comprese nella verifica immediata durante il giro di ispezione. Così sono stati attentamente individuati tutti i sottilissimi apparati radicali che possono infiltrarsi nel terreno e arrivare a fuoriuscire sulle superfici dipinte delle tombe, oppure l’eventuale presenza di insetti come miriapodi o i cosiddetti porcellini all’interno delle camere.

Sono state osservate le patine di microrganismi sviluppatesi sulle superfici dipinte a causa di irraggiamento luminoso troppo prolungato delle lampade oppure per irraggiamento luminoso da luce esterna, come nel caso della tomba della Pulcella in cui si tende a lasciare aperta la porta esterna, addirittura fermandola con un sasso poiché dotata di un sistema a molla che la fa richiudere dopo averla spinta per l’apertura, e nonostante sia stata indicata la necessità di tenerla chiusa per motivi conservativi.  Infine sono stati rilevati anche malfunzionamenti dei tasti di accensione a tempo situati nei dromoi davanti alle porte trasparenti e, infine, anche malfunzionamenti dei vetri camera di cui sono provviste appunto le porte trasparenti e che, in alcuni casi, risultavano appannati rendendo impossibile una corretta visione dei dipinti ai visitatori.

Una volta terminato il giro di ispezione si è provveduto anche ad effettuare alcune operazioni di pronto intervento che hanno coinvolto gli allievi solo come spettatori ma sempre molto interessati.  Così, ad esempio, sono state rimosse le numerose piccole radici che erano fuoriuscite dal soffitto della Tomba Bartoccini e che avevano rivestito la parete di fondo della stanza centrale e pendevano dal soffitto della stanza di fondo. Tali radici erano già state preventivamente trattate con un prodotto biocida per indebolirle e farle perdere adesione alla superficie dipinta.

Durante le operazioni di ispezione sono state scattate dagli allievi le foto a documentazione delle osservazioni effettuate e sono stati presi appunti per poi elaborare una piccola relazione dell’esperienza e di quanto si fosse appreso.

Sui tetti delle casette che costituiscono gli avancorpi di protezione dei dromoi delle tombe, tra le tegole, crescono piante erbacee che vanno disseccate prima di essere estirpate per evitare che si disgreghino le malte di allettamento delle tegole stesse (vedi foto).   Inoltre mancano diverse griglie rotonde nei fori di areazione dei comignoli dei dromoi da cui possono entrare animali (vedi foto). Occorre prendere con precisione il diametro prima di comprare quelle necessarie. Per i tetti delle casette occorre fare anche la manutenzione delle tegole e cioè sostituire quelle rotte.

Poiché si sono osservate estese patine verdi di attacchi microbiologici nei dromoi delle tombe occorrerebbe fare una verifica e controllare la tipologia delle lampade che vengono utilizzate dalla ditta dei servizi di manutenzione quando vengono sostituite quelle fulminate.

Di seguito l’elenco delle tombe ispezionate e le osservazioni della tutor Adele Cecchini (restauratrice):

Tomba dei Baccanti

  • Le condizioni sono buone, presente un piccolo insetto tipo “porcellino”

Tomba dei Leopardi

  • Insetti morti sul pavimento
  • Efflorescenze bianche di sali sulla roccia
  • Strana caduta di pellicola pittorica nella parete di fondo e sul soffitto

Tomba Bartoccini

  • Rimozione delle radici sulla parete di fondo della stanza centrale e sul soffitto della stanza di fondo
  • Le strisce di Led poggiate sui supporti delle vecchie lampade non funzionano bene soprattutto nella stanza di fondo ma anche in quelle laterali
  • Il pulsante di accensione a destra della porta trasparente non funziona bene

Tomba Bettini

  • Il pavimento è stato restaurato, si entra quindi senza scarpe oppure con copri scarpe ospedaliere
  • Presenza di radici sottili dal columen
  • Presenza di miriapodi morti

Tomba Della Caccia al Cervo

  • La tomba è da restaurare, le condizioni non sono buone ma stabili

Tomba Cardarelli

  • Niente da segnalare per le superfici dipinte
  • Illuminazione: metà della striscia a led è spenta

Tomba delle Fustigazioni

  • Rilevata la presenza di un miriapode sulla parete sx
  • Illuminazione: un tubo a led è spento

Tomba della Gorgoneion

  •  La tomba è da restaurare ma le condizioni sono buone e stabili

Tomba dei Fiorellini

  • È stata notata una vecchia scolatura di acqua e fango dal buco realizzato dalla Fondazione Lerici
  • Illuminazione: un tubo a led è spento
  • La tomba è da restaurare, le condizioni non sono buone ma stabili

Tomba dei Demoni

  • Sono stati notati alcuni miriapodi sulla parete dx (vedi foto).
  • Permane il problema delle infiltrazioni dell’acqua meteorica dal soffitto in occasione di abbondanti piogge
  • Le luci nella camera sono quasi tutte fulminante e il tempo di accensione è comunque troppo lungo

Tomba della Caccia e Pesca

  • Nulla da segnalare per i dipinti che si presentano in buone condizioni
  • L’interruttore con il pulsante per l’accensione temporizzata, situato a destra della porta trasparente, è da fissare

Tomba Moretti

  • Una grande radice rosata era nella parete di fondo, di lato alla figura femminile (vedi foto), è stata consegnata alla professoressa Giulia Caneva dell’Università Roma Tre che si sta occupando dello studio e delle problematiche legate alla crescita delle radici all’interno delle tombe
  • Il tempo di accensione delle luci è troppo breve
  • La situazione non è cambiata per quanto riguarda l’attacco di microrganismi che si è sviluppato circa quattro anni fa e che è stato oggetto di uno studio da parte dei biologi dell’ISCR, in particolare Marco Bartolini e Marisa Di Cicco
  • Alla base della porta trasparente, per contenere l’ingresso di spore, è stato inserito uno spessore sagomato di materiale plastico isolante, tipo polistirolo compatto, che però si è spezzato e andrebbe rinnovato. Occorre fare attenzione quelle rare volte in cui si entra a non farlo cadere.

Tomba dei Giocolieri

  • Nulla da segnalare

Tomba del Guerriero

  • Nulla da segnalare a parte la solita caduta di argilla rossa sulla parte sx, in basso
  • La tomba è da restaurare le condizioni non sono buone ma stabili

Tomba Mauro Cristofani

  • La tomba è da restaurare le condizioni non sono buone ma stabili

Tomba del Cacciatore

  • All’interno le condizioni dei dipinti sono buone
  • L ‘interruttore con il pulsante per l’accensione temporizzata insieme al cavo di rame, situati a destra della porta trasparente, sono da fissare
  • Si nota tanta sporcizia davanti alla porta trasparente
  • C’è una lampada fulminata nel dromos

Tomba delle Leonesse

  • La tomba è da restaurare le condizioni non sono buone ma stabili
  • Nel dromos c’è una lampada fulminata

Tomba Massimo Pallottino

  • La tomba è da restaurare le condizioni non sono buone ma stabili
  • Il vetro della porta trasparente è appannato all’ interno del vetro stesso, c’è una lampada fulminata nel dromos

Tomba del Fior di Loto

  • L ‘interruttore con il pulsante per l’accensione temporizzata, situato a destra della porta trasparente, è da fissare
  • Erano presenti radici all’ interno: sulla parete di fondo e una molto grande sul soffitto. Le radici sono state prelevate per essere analizzate dalla professoressa Giulia Caneva
  • Le allieve dell’Istituto Cardarelli hanno individuato alcune lettere etrusche nelle parti chiare delle figure, potrebbero riferirsi alle parti da lasciare senza colore (vedi foto)

Tomba della Pulcella

  • La tomba presenta il lungo dromos completamente aperto e il suo breve avancorpo era in precedenza provvisto di una doppia porta per evitare l’ingresso della luce esterna. Con i lavori eseguiti nel 2015 per la realizzazione del percorso per i disabili la porta interna, che fungeva da diaframma per bloccare l’ingresso della luce esterna, è stata rimossa ed è stata installata la sola porta esterna in ferro dotata di un sistema a molla che ne permette l’immediata chiusura una volta entrati. Purtroppo, invece, la porta esterna viene bloccata affinché resti aperta per maggiore comodità e questo causa l’ingresso della luce esterna che provoca la formazione di macchie verdi di alghe o cianobatteri sulla parete di fondo della nicchia. Le macchie sono state trattate con biocida.
  • La luce all’ingresso è fulminata e probabilmente anche per questo lasciano la porta aperta (vedi foto)

Tomba dei Caronti

  • La porta a vetri non si è aperta e non è stato possibile entrare. Da fuori siamo riusciti a vedere alcune radici penzolare dal buco Lerici, inoltre ci sono due macchie sul soffitto con fuoriuscita di sali verso destra
  • Sotto la scala del dromos c’è tanta sporcizia

Tomba due tetti

  • Il vetro della porta trasparente si presenta appannato all’ interno del vetro stesso
  • Si notano estese macchie verdi sulle pareti dei sarcofagi e sul soffitto in corrispondenza delle luci, da capire se sono i vecchi attacchi non rimossi o sono nuovi

Tomba del Triclinio e tomba del Letto Funebre ipogei senza i dipinti

  • Le camere ipogee sono quelle in cui si trovavano i dipinti distaccati dall’Istituto Centrale del Restauro e attualmente situati nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. I due ambienti si conservano meglio da quando, due anni or sono, l’Associazione “Amici delle tombe dipinte di Tarquinia” ha fatto la pulizia e la disinfestazione degli ambienti applicando sui cancelli, con fascette di plastica nere, dei fogli neri di policarbonato. Questi ultimi hanno impedito l’ingresso della luce esterna e quindi il proliferare di colonie algali, e hanno funzionato come parziale barriera all’ingresso di sporcizia.
  • Sui primi gradini delle scale e sulla parte bassa esterna dei cancelli si nota tuttavia la sporcizia accumulata perché i cancelli chiudono male, occorrerebbe fare due porte a taglio termico anche in alluminio.

Documentazione fotografica

La griglia di rame della tomba dei Caronti, l’esempio da seguire per sostituire quelle che mancano.

Tomba Bartoccini: il tubo a led per l’illuminazione

Tomba dei Demoni Azzurri

Si noti il miriapode al centro della figura.

Tomba Moretti: la radice rosa sulla parete di fondo

Tomba della Pulcella: la porta lasciata aperta e bloccata dal sasso.

La parete di fondo della nicchia con le macchie verdi di alghe o cianobatteri

Tomba del Fior di Loto: particolare della lettera raffigurata negli spazi bianchi

                Tomba Bartoccini: radici sulla parete di fondo della stanza centrale

Le allieve dell ’Istituto Vincenzo Cardarelli

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